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Associazione Europea di Psicoanalisi

 

 

 


 

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webmaster:Angelo Conforti

 

Per maggiori informazioni sulla psicoanalisi e sugli analisti che l'AEP mette a disposizione:
aepsi@libero.it

 

Presidente Onorario: Lucien Levy (+)

                                                                                                                              Presidente: Antoine Fratini

Consiglio Direttivo (2008/2012):

 

 

Antoine FratiniPresidente
Angelo ConfortiVice Presidente

 Jean-Yves MetayerReferente della delegazione francese
Denise MaiaReferente per l'America latina
Licia Vasta Delegata per gli adeguamenti normativi

 

 

Anno di costituzione: 2001
 

 

 

 


 

ORGANISMI STATUTARI

 

STATUTO
REGOLAMENTO DELLA FORMAZIONE
CODICE DEONTOLOGICO

ORGANISMI STATUTARI

 


Comitato Scientifico della Formazione
Gianpaolo Crovato Direttore della Scuola di Formazione
Gabriele La Porta
Giovanni Allotta

Collegio dei Probiviri
Conforti Martino, Presidente
Paul Duponchel
Fabrizio Ioppolo

 

 

 


 

STATUTO

 

ART . 1 – Denominazione, Finalità associative e Criteri ispiratori
1.1. L’Associazione Europea di Psicoanalisi, di seguito denominata AEP, si è costituita a norma dell'art. 14 e seguenti del Codice Civile, in data 16 Luglio 2002 con atto n. 1788, depositato presso l’Ufficio del Registro di Fidenza.
AEP è una libera Associazione senza fini di lucro.
È retta dalle vigenti norme in materia e dal presente Statuto, che abroga e sostituisce il precedente, depositato il 16 Luglio 2002.
L’AEP ha sede legale in Salsomaggiore, Via Pascoli n. 75/C, 43039 Salsomaggiore Terme, Parma, Italia.
1.2. L’Associazione non ha per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali e si propone come finalità principali:
  • Favorire lo studio, lo sviluppo e la divulgazione in Italia e nel mondo della psicoanalisi, intesa nel suo statuto di scienza dell’inconscio;
  • Favorire il progressivo riconoscimento sociale ed istituzionale della psicoanalisi come libera professione e la difesa dei criteri etici che rendono possibile la sua pratica e la sua evoluzione;
  • Attuare la formazione di psicoanalisti e il mantenimento di un alto livello di preparazione e di pratica professionale dei suoi membri mediante l’organizzazione di corsi, seminari e trainings, secondo il Regolamento della Formazione che si allega al presente Statuto;
  • Riunire tutti coloro che siano interessati alla psicoanalisi;
  • Stimolare la cooperazione e il confronto tra gli psicoanalisti attraverso l'organizzazione di seminari, giornate di studio e congressi;
  • Stabilire attivi e continuativi rapporti di collaborazione con le altre associazioni internazionali e nazionali;
  • Incoraggiare lo scambio di idee e di esperienze tra consulenti e studiosi di psicoanalisi e di ogni disciplina che possa avere utilità per l’ampliamento delle conoscenze e delle competenze professionali dei soci;
  • Collaborare con enti e istituzioni sia pubblici che privati di cui condivide le finalità;
  • Promuovere ogni altra iniziativa, autonoma o in collaborazione, atta a realizzare gli scopi dell'Associazione.
1.3. Questi i criteri fondamentali che difende:
  • La psicoanalisi gode di uno statuto scientifico che travalica nettamente i confini della pratica prettamente terapeutica. Terapeutici sono solo gli effetti eventuali dell’analisi adeguatamente condotta mentre lo scopo di quest’ultima deve restare la conoscenza della persona, in particolare delle sue processualità inconsce e dei rapporti che la coscienza intrattiene con esse.
  • La psicoanalisi consiste, nella sua definizione più ampia, in una forma particolare di conversazione e di esperienza emotiva tesa alla conoscenza e alla realizzazione di sé.
  • Per ovvie ragioni etiche, qualunque forma di conversazione non potrebbe essere regolamentata da imposizioni provenienti dall’esterno, ma solo da un accordo tra le persone direttamente coinvolte.
  • Nessuna istituzione né corporazione pubblica o privata, quindi, deve avere potere politico o legale sulla psicoanalisi e sugli psicoanalisti, i quali per potere offrire un confronto veramente aperto e autentico con i loro analizzandi, devono restare liberi nell’orientamento dei propri pensieri, interessi e azioni.
  • L’inconscio, oggetto di studio della psicoanalisi, non può essere limitato alla definizione datane da un solo autore, ma dovrebbe integrare tutte le concezioni che hanno ottenuto riconoscimenti da parte della comunità scientifica. Tale principio è particolarmente importante per garantire alla psicoanalisi quell’apertura e quel margine di evoluzione senza i quali ogni scienza è destinata a perire.
L’Associazione Europea di Psicoanalisi dichiara di non ricevere fondi da nessun ente o organizzazione che possa comprometterne l'applicazione dei principi e la libertà di pensiero espressi nel proprio Statuto.
1.4. Gli scopi principali perseguiti da AEP sono tali da inquadrarla nella categoria delle associazioni culturali e di formazione extrascolastica della persona. L’Associazione può svolgere anche altre attività, diverse da quelle sopra indicate, anche se di natura commerciale, ma pur sempre nel rispetto dei limiti di cui all’art. 6 del Decreto legislativo n° 460/1997 ai fini della perdita della qualifica di ente non commerciale.
Gli indirizzi e l’attività dell’Associazione nonché la valutazione del comportamento dei soci si ispirano al Codice Deontologico dell’Associazione che si allega al presente Statuto.
ART . 2 – Articolazione territoriale
2.1. Nella sede legale è custodito, a cura del Presidente e del Vicepresidente, l’archivio nazionale della Associazione.
2.2  È data facoltà al Comitato Direttivo di AEP di costituire sedi distaccate, presso le sezioni nazionali aderenti, alle quali possono essere delegate attività culturali e di formazione svolte dall’Associazione. Le sedi distaccate sono sottoposte all’autorità degli organi associativi di AEP che le ha costituite. Analogamente, i soci che usufruiscono della sede distaccata afferiscono ad AEP della quale fanno parte a tutti gli effetti.
ART . 3 - Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
·         Beni mobili ed immobili che sono o diverranno di proprietà dell’Associazione;
·         Fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;
·         Donazioni, legati, lasciti.
I proventi con cui provvedere all’attività ed alla vita dell’Associazione sono costituiti:
·         Quote associative ordinarie e straordinarie versate dagli associati e dai contributi versati dagli uditori;
·         Quote di iscrizione alla Formazione;
·         Quote di iscrizione a convegni e seminari organizzati da AEP ;
·         Redditi dei beni patrimoniali;
·         Erogazioni e dai contributi di cittadini, enti e associazioni.
Per quote straordinarie si intendono i contributi che il Comitato Direttivo può deliberare di chiedere ai soci psicoanalisti per far fronte a spese straordinarie e impreviste.
Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento dell’Associazione, né sono trasmissibili.
AEP provvede direttamente al proprio fabbisogno finanziario con l’ammontare delle quote associative ordinarie e straordinarie ricevute dai soci di afferenza e delle rette della Formazione di AEP.
ART . 4 - Soci
Sono soci dell’AEP i soci psicoanalisti, i soci non psicoanalisti e i soci in formazione.
ART . 5 – Soci psicoanalisti
Sono soci psicoanalisti con diritto al voto ed eleggibili alle cariche sociali:
·         I soci psicoanalisti di associazioni straniere riconosciute daAEPo i membri individuali di associazioni psicoanalitiche, italiani o di altra nazionalità, che presentino domanda di ammissione al Presidente di AEP ed ottengano il parere favorevole, a maggioranza semplice, del Comitato Direttivo;
·         Gli allievi della Formazione, i quali hanno completatol’iter formativo, di cui al Regolamento allegato, che presentino domanda di ammissione al Presidente di  AEP
I soci psicoanalisti sono tenuti al versamento delle quote associative ordinarie annuali e di quelle straordinarie deliberate dal Comitato Direttivo.
I soci psicoanalisti sono tenuti a richiedere il benestare preventivo del Comitato Direttivo per qualsiasi iniziativa, pubblicitaria o non, che comporti un riferimento esplicito o implicito a AEP.
 
5.1. Abilitazione a svolgere analisi personali.
 
Sono abilitati a svolgere le analisi personali i soci che siano in possesso dei seguenti requisiti:
·         Aver ottenuto la qualità di socio psicoanalista;
·         Non essere stato e non essere soggetto a sanzioni disciplinari gravi e non aver in corso procedimenti probivirali. L’abilitazione è revocata, su decisione del Comitato Direttivo, per gravi infrazioni di ordine deontologico. La revoca dell’abilitazione comporta automaticamente l’interruzione delle analisi che il socio oggetto del provvedimento ha in corso.
 5.2. Abilitazione a svolgere analisi di supervisione
 Sono abilitati a svolgere le analisi di supervisione, di cui all’art. 4 comma 3 del Regolamento della Formazione, i soci che siano in possesso dei seguenti requisiti:
·         Aver conseguito la qualità di socio psicoanalista di AEP da almeno cinque anni, o, se proveniente da altra associazione psicoanalitica, essere in grado di dimostrare un equivalente periodo di pratica psicoanalitica;
·         Non essere stato e non essere soggetto a sanzioni disciplinari gravi e non aver in corso procedimenti probivirali.
L’abilitazione a svolgere le analisi di supervisione può essere revocata con le modalità di cui al punto precedente.
 5.3. Abilitazione alla docenza
 Sono abilitati alla docenza i soci psicoanalisti e i soci non psicoanalisti, di cui all’art. 6 del presente Statuto, che, avendo presentato domanda per ottenere tale funzione al Presidente di AEP, ottengano parere favorevole, a maggioranza semplice, dal Comitato Direttivo.
L'abilitazione alla docenza è attribuita a tempo indeterminato per una o più di una delle materie di insegnamento previste dal Regolamento della Formazionee può essere successivamente estesa, con la medesima procedura, ad altre materie di insegnamento.
L'abilitazione alla docenza può essere revocata dal Comitato Direttivo con le stesse modalità indicate ai punti precedenti.
Sono requisiti indispensabili per l’attribuzione della abilitazione alla docenza:
·         Non essere stato e non essere oggetto di sanzioni disciplinari e non avere in corso procedimenti probivirali;
·         La competenza scientifica e le capacità di comunicazione, le eventuali pubblicazioni, l’aver tenuto corsi, seminari, conferenze (all’interno e/o all’esterno di AEP) o l’aver svolto altre attività scientifiche.
Il socio abilitato alla docenza svolge i corsi affidatigli dal Comitato Direttivo.
ART . 6 – Soci non psicoanalisti
Sono soci non psicoanalisti, con diritto al voto ed eleggibili alle cariche sociali, gli studiosi di materie complementari alla psicoanalisi di riconosciuta esperienza, docenti e ricercatori delle università italiane e straniere di specifica qualificazione, che abbiano fatto domanda di adesione all’AEP e tale richiesta abbia ottenuto l’approvazione dal Comitato Direttivo a maggioranza semplice.
I soci non psicoanalisti sono tenuti al versamento delle quote associative ordinarie (annuali) e straordinarie deliberate dal Comitato Direttivo.
I soci non psicoanalisti sono tenuti a richiedere il benestare preventivo del Comitato Direttivo per qualsiasi iniziativa, pubblicitaria o non, che comporti un riferimento esplicito o implicito ad AEP.
Sono abilitati alla docenza i soci non psicoanalisti che, avendo presentato domanda per ottenere tale funzione al Presidente di AEP, ottengano parere favorevole, a maggioranza semplice, dal Comitato Direttivo. Essi sono soggetti alle stesse norme definite dall’art. 5 comma 3 del presente Statuto.
ART . 7 – Soci in formazione (Norma transitoria)
Sono soci in formazione coloro che facciano parte dell’Associazione con la qualità di allievo psicoanalista. All'atto del conseguimento dell’attestato finale che certifica il completamento dell’iter formativo previsto dall’allegato Regolamento della Formazione, i soci acquisiranno la qualità di socio psicoanalista.
I soci in formazione partecipano all'Assemblea Generale solo con voto consultivo e non possono essere eletti alle cariche sociali.
I soci in formazione sono tenuti a versare una quota associativa annuale pari a quella dovuta dai soci psicoanalisti. Essi, inoltre, sono esentati dal versamento delle quote associative straordinarie eventualmente deliberate dall'Assemblea Generale.
I soci in formazione non possono svolgere la libera professione di psicoanalista.
I soci in formazione sono tenuti a richiedere il benestare preventivo del Comitato Direttivo per qualsiasi iniziativa, pubblicitaria o non pubblicitaria, che comporti un riferimento esplicito o implicito all’AEP.
La categoria dei Soci Onorari prevista dal precedente Statuto è soppressa. Coloro che all'atto dell'entrata in vigore del presente Statuto hanno la qualifica di Soci Onorari divengono membri di diritto del Comitato di Consulenza.
La qualità di socio si perde:
·         Per dimissioni, da comunicarsi al Presidente di AEP mediante lettera raccomandata;
·         Per esclusione in caso di violazioni deontologiche o disciplinari, o di comportamento comunque in contrasto con lo spirito, gli scopi e le norme statutarie di AEP. L’esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo a maggioranza semplice. L’apertura di qualsiasi provvedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all’interessato con lettera raccomandata. L’interessato potrà fare ricorso al Collegio dei Probiviri contro l’esclusione così deliberata;
·         Per morosità nel versamento della quota associativa annuale o delle quote straordinarie che perduri da almeno sei mesi dalla scadenza del termine fissato per il pagamento. La perdita della qualità di socio è dichiarata dal Comitato Direttivo.
La qualità di socio in formazione si perde inoltre:
·         Per esclusione, in base al disposto dell’Art .6;
·         Per esclusione decisa con provvedimento motivato dal Comitato Direttivo qualora, per comportamenti o situazioni sopravvenute, emergano fondati dubbi sulle possibilità, l’attitudine o l’interesse del socio in formazione a completare la formazione o a esercitare la professione psicoanalitica. Il Comitato Direttivo decide a maggioranza semplice, sentito l’interessato.
ART . 10 – Riacquisizione della qualità di socio
La qualità di socio perduta per dimissioni o per morosità può essere riacquisita, su richiesta scritta dell’interessato, purché detta richiesta ottenga il parere favorevole, a maggioranza semplice, del Comitato Direttivo. L’avvenuta riacquisizione della qualità di socio è comunicata dal Comitato Direttivo all’interessato.
Nei casi di precedente esclusione per morosità la riacquisizione della qualità di socio è subordinata al pagamento delle quote associative ordinarie e straordinarie a suo tempo non versate.
ART . 11 - Uditori
Sono uditori coloro che sono ammessi, a giudizio del Comitato Direttivo, a partecipare anche parzialmente alle attività formative e culturali di AEP.
Gli uditori non sono soci e di conseguenza non partecipano all’Assemblea Generale e non sono eleggibili alle cariche sociali.
Sono tenuti al pagamento anticipato di un contributo, annuale oppure periodico, determinato dal Comitato Direttivo.
La qualità di uditore si perde per dimissioni o esclusione, deliberata dal Comitato Direttivo a maggioranza semplice, per comportamento contrario allo spirito e agli indirizzi dell’Associazione.
ART . 12 – Organi Associativi
Sono organi associativi a livello internazionale:
·         l’Assemblea Generale;
·         il Presidente;
·         il Vice presidente;
·         il Comitato Direttivo;
·         il Collegio dei Probiviri;
·         Il Comitato di Consulenza.
ART . 13 – Assemblea Generale
L’Assemblea Generale è l’organo sovrano dell’Associazione, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente Statuto, vincolano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.
Ciascun socio potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro socio. Non sono ammesse più di due deleghe per ciascuno dei soci presenti. È ammesso il voto per corrispondenza.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, quando occorra per la nomina delle cariche sociali internazionali e ogni qualvolta ne sia fatta richiesta dal Comitato Direttivo o da almeno un sesto dei soci psicoanalisti.
L’Assemblea è convocata dal Presidente con avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare spedito ad ogni socio a mezzo lettera almeno un mese prima della data fissata. L’avviso di convocazione conterrà anche la data per la seconda convocazione.
L’Assemblea delibera, a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà dei soci in prima convocazione, e a maggioranza di voti e con la presenza di almeno quattro decimi dei soci in seconda convocazione, sulle seguenti materie:
·         Elezione del Presidente e del Vicepresidente;
·         Elezione di due soci psicoanalisti destinati a comporre il Collegio dei Probiviri;
·         Elezione di tre soci, scelti tra gli psicoanalisti e i non psicoanalisti, destinati a comporre il Comitato Direttivo;
·         Approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo predisposti dal Comitato Direttivo alla fine di ogni esercizio sociale;
·         Ammontare, termini e modalità di pagamento, ed eventuali frazionamenti in più rate, delle eventuali rette della Formazione, su proposta del Comitato Direttivo;
·         Tutte le altre questioni poste alla sua attenzione e risultanti all’ordine del giorno.
L’Assemblea delibera a maggioranza di voti e con la presenza di almeno due terzi dei soci in prima convocazione, a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà più uno dei soci in seconda convocazione, a maggioranza di voti in terza convocazione con qualsiasi numero di soci presenti, sulle eventuali proposte di modifica dello Statuto e del Regolamento della Formazione. Per le deliberazioni relative allo scioglimento dell’Associazione è richiesto il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio i membri del Comitato Direttivo non hanno diritto di voto.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente, assistito da un Segretario nominato dall’Assemblea.
Delle riunioni delle Assemblee si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. Le votazioni, su richiesta di uno dei votanti, possono essere segrete.
ART . 14 - Presidente
Il Presidente, eletto per un quadriennio e rieleggibile consecutivamente per non più di un mandato dall’Assemblea, è garante dell’osservanza dello Statuto e responsabile verso l’Assemblea Generale dell’esecuzione delle sue deliberazioni.
Il Presidente:
·         È membro di diritto del Comitato Direttivo;
·         Ha la rappresentanza legale di AEP nei confronti dei terzi ed in giudizio;
·         Convoca l’Assemblea Generale con le modalità di cui al precedente art . 12;
·         Presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo fungendo anche da moderatore;
·         È responsabile, nei confronti dell’Assemblea Generale, della conservazione dell’archivio nazionale di AEP;
·         Redige e presenta all’Assemblea Generale una relazione sull’attività di AEP relativa al periodo di competenza.
ART . 15 - Vicepresidente
Il Vicepresidente, eletto dall’Assemblea Generale tra i soci psicoanalisti e non psicoanalisti per un quadriennio e rieleggibile consecutivamente per non più di un mandato, collabora stabilmente con il Presidente e lo sostituisce nei casi di assenza o impedimento.
Il Vicepresidente:
·         Svolge la funzione di Tesoriere a livello internazionale di AEP, di cui ha la gestione finanziaria, ed amministra i fondi stanziati dal Comitato Direttivo per le necessità internazionali;
·         È membro di diritto del Comitato Direttivo;
·         È responsabile, insieme al Presidente, della conservazione dell'archivio nazionale di  AEP.
ART . 16 – Comitato Direttivo
Il Comitato Direttivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente e da tre soci, psicoanalisti e non psicoanalisti, eletti dalla Assemblea Generale. Resta in carica per un quadriennio.
Il Comitato Direttivo è convocato con lettera da spedirsi 15 giorni prima della riunione o in casi di urgenza a mezzo fax o telefono almeno ventiquattro ore prima con indicazione di data, luogo, ora della riunione e l’elenco degli argomenti da trattare.
Esso si riunisce almeno due volte all’anno o quando ne sia fatta richiesta da due dei suoi membri; per la validità delle deliberazioni del Comitato Direttivo è richiesta la presenza di almeno quattro membri e le deliberazioni sono prese, se non disposto altrimenti dal presente Statuto, a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Ciascun membro del Comitato Direttivo può farsi rappresentare da altro membro con delega scritta. Ogni membro può ricevere solo una delega e il numero delle deleghe ammesse per ciascuna riunione non può essere superiore a due. Le sedute del Comitato Direttivo sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza o impedimento dal Vicepresidente.
Delle deliberazioni del Comitato Direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Il Comitato Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione compresi tra gli altri quelli di:
·         Assicurare il conseguimento degli scopi dell’Associazione;
·         Redigere il bilancio preventivo e consuntivo;
·         Acquistare e alienare beni mobili e immobili, accettare eredità e legati, determinare l’impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell’Associazione;
·         Richiedere la convocazione dell’Assemblea ogni qual volta ne sia fatta richiesta dalla maggioranza semplice dei suoi membri;
·         Sottoporre all’Assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni e mozioni formulate dai soci relativamente a modifiche dello Statuto;
·         Emanare regolamenti e norme per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione;
·         Nominare l’esperto in materie giuridiche con funzione di Presidente del Collegio dei Probiviri;
·         Organizzare, almeno ogni due anni, il Congresso internazionale di AEP, stabilendone il tema;
·         Accettare o respingere la domanda di socio psicoanalista AEP, secondo i disposti dell’articolo 5 del presente Statuto;
·         Deliberare a maggioranza semplice dei suoi membri l’attribuzione della abilitazione alla docenza;
·         Ricevere le segnalazioni che riguardino problemi di ordine deontologico e/o disciplinare e che investano la responsabilità dei soci; qualora non ci sia possibilità di una composizione amichevole col suo intervento, deliberare provvedimenti disciplinari (censura lieve, censura grave) e, con le modalità previste dal precedente Art. 10, l’esclusione;
·         Nominare, nei modi previsti dall'art. 2 del Regolamento della Formazione, i tre membri del Comitato Scientifico della Formazione;
·         Scegliere, tra quelle proposte dal Presidente, le strutture pubbliche o private con cui stipulare convenzioni per il tirocinio degli allievi;
·         Proporre all’Assemblea Generale l’ammontare della quota annuale di iscrizione alla Scuola di Formazione;
·         Deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente Statuto espressamente demandata all’Assemblea o ad altri organi.
·         Affidare incarichi professionali a soci AEP che, lavorando in nome e per conto di AEP, riceveranno un compenso deliberato dal Comitato Direttivo stesso.
ART . 17 – Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi, di cui:
·         Un esperto in materie giuridiche, nominato dal Comitato Direttivo a maggioranza semplice, con funzioni di Presidente;
·         Tre soci nominati dall’Assemblea Generale, di cui due effettivi e uno supplente, scelti tra i soci psicoanalisti e non psicoanalisti .
I membri del Collegio rimangono in carica per un quadriennio e sono rieleggibili. I tre membri interni eleggono fra loro il Vicepresidente del Collegio, al quale è demandato il compito di indire le riunioni e di segnalare al Presidente dell’Associazione eventuali assenze continuative di uno o più dei suoi membri o altri motivi di impedimento dei lavori dello stesso.
La funzione di membro del Collegio dei Probiviri è incompatibile solo con la carica di membro del Comitato Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri:
·         Decide, a maggioranza di due terzi dei suoi membri, sui ricorsi contro i provvedimenti di esclusione degli associati e sulle controversie sottoposte al suo giudizio;
·         Segnala inoltre al Comitato Direttivo eventuali violazioni di norme deontologiche o disciplinari di cui sia venuto in qualunque modo a conoscenza nel corso dell’espletamento del suo mandato.
Il socio colpito da provvedimenti sanzionatori o di esclusione deliberati dal Comitato Direttivo ha facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri entro tre mesi dal ricevimento del provvedimento in questione. Il ricorso deve pervenire al Presidente di AEP  a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento allegando N° 5 marche da bollo.
Le decisioni del Collegio sono prese pro bono et aequo e sono inappellabili.
I membri del Comitato di Consulenza sono nominati dall’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo, o di almeno dieci soci psicoanalisti, fra chi, soci o non soci, abbia acquisito particolari benemerenze in Italia o all’estero. Del Comitato di Consulenza fanno altresì parte i Soci Onorari di cui all’art.7 del presente Statuto.
Il Comitato fornisce qualificati pareri sulle attività scientifiche, editoriali e formative dell’AEP, e può rivolgere indirizzi all’Assemblea Generale. I membri del Comitato di Consulenza non possono essere eletti ad altre cariche sociali e non hanno diritto di voto.
ART . 19 - Incompatibilità
Le cariche sociali non sono cumulabili, tranne che nei casi nei quali è diversamente disposto dal presente Statuto.
Non possono essere eletti ad alcuna carica internazionale, nazionale o locale i soci che siano stati oggetto di sanzioni disciplinari gravi o che abbiano in corso procedimenti probivirali.
La carica di membro del Comitato Direttivo è incompatibile con quella di membro del Collegio dei Probiviri. Non è ammesso far parte del Comitato Direttivo per più di dodici anni consecutivi.
ART . 20 – Candidature alle cariche sociali
Le candidature alle cariche di Presidente e Vicepresidente debbono essere comunicate per iscritto al Presidente uscente almeno quindici giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea chiamata a eleggere i sopraccitati organi.
ART . 21 – Formazione
L’attività didattica relativa alla Formazioneviene svolta da AEP con le modalità precisate nell’allegato Regolamento della Formazione, valido per la sezione italiana.
Le sezioni nazionali dell’AEP possono dotarsi di un loro regolamento della formazione che deve comunque sottostare all’approvazione del Consiglio Direttivo di AEP.
ART . 22 – Bilancio - Utili
L’esercizio sociale si chiude al trentuno Dicembre di ogni anno.
Alla fine di ciascun esercizio il Comitato Direttivo procederà, in base alle risultanze dei bilanci di AEP che gli dovranno essere comunicati per tempo dal Presidente, alla redazione del bilancio da presentare per l’approvazione, unitamente al bilancio preventivo per il nuovo esercizio, all’Assemblea Generale da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio medesimo. È vietata la distribuzione anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
Dalla data di avviso di convocazione, bilancio preventivo e consuntivo verranno depositati presso la sede dell’Associazione, a disposizione dei soci che intendessero consultarli.
ART . 23 – Scioglimento dell’Associazione
L’Associazione ha durata illimitata. Lo scioglimento dell’Associazione può avvenire per le cause previste dal Codice Civile o essere deliberato dall’Assemblea Generale con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci. L’Assemblea nominerà in tal caso uno o più liquidatori che provvederanno a devolvere il patrimonio sociale di cui all’art. 3 ad altre associazioni con analoga finalità ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 662/1996 e fatta salva qualsiasi altra destinazione imposta dalla legge.
ART . 24 – Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si rinvia alle disposizioni del Codice Civile in materia.
 
Il seguente Regolamento è diretto ad attuare la formazione di psicoanalisti mediante l’organizzazione di corsi, di seminari e di trainings, per conseguire una delle finalità previste dall’art. 1 dello Statuto AEP, cui è allegato. Con il Programma previsto dal presente Regolamento l'AEP intende solo dare l'opportunità ai propri allievi di percorrere un iter formativo specificamente studiato per la pratica della psicoanalisi.
 
1.1. Requisiti Soggettivi
Possono accedere alla  Formazionecoloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:
·         Un’età non inferiore a diciotto anni;
·         L’aver effettuato o avere in corso con un socio psicoanalista di AEP una analisi personale e la cui durata sia documentata, certificata dall’analista presso il quale è stata sostenuta e ritenuta sufficiente da parte del Comitato Direttivo;
·         Un’effettiva motivazione alla formazione.
1.2. Richiesta di Iscrizione
Coloro che, essendo in possesso dei requisiti di cui all’Art .1.1, desiderano iscriversi alla Formazionedevono presentare domanda al Presidente di AEP, allegando i documenti comprovanti l’esistenza dei suddetti requisiti, un curriculum professionale e una breve autopresentazione.
Il Comitato Direttivo delibera sull'ammissione degli aspiranti allievi.
L’avvenuta ammissione è comunicata dal Presidente di AEP. Nella comunicazione sarà indicata la data di decorrenza dell’ammissione, che, ai sensi degli Art .5.1 e 5.2 del presente Regolamento, costituisce anche la data di riferimento per l’eventuale esclusione per decadenza dell’allievo.
Entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della comunicazione l’allievo dovrà presentarsi presso la segreteria della Formazioneper effettuare l’iscrizione, approvando espressamente il presente Regolamento.
È data facoltà ai membri del Comitato Direttivo, qualora sussistano perplessità sull’ammissibilità dell’aspirante allievo, di richiedere all’analista che ha effettuato l’analisi personale, un parere motivato sull’ammissione.
La Formazionesvolge la propria attività presso la Sede di AEP o in altre Sedi ritenute idonee e che soddisfino i requisiti necessari. Gli organi della Formazione sono il Comitato Scientifico, il Direttore della Formazione e i Docenti.
2.1. Il Comitato Scientifico
È composto da tre membri nominati dal Comitato Direttivo.
In particolare il Comitato Scientifico:
·         Nomina nel proprio ambito il Direttore della Formazione;
·         Predispone, tenuto conto delle proposte dei docenti interni ed esterni e dei soci, psicoanalisti e non psicoanalisti, abilitati alla docenza, i programmi didattici (corsi, seminari, gruppi di studio, gruppi di casistica clinica), nomina i relativi docenti, incaricando, eventualmente, per alcuni corsi, Docenti esterni qualificati;
·         Presenta, all’inizio di ciascun anno accademico agli allievi della Formazionei Docenti dei corsi e i relativi programmi;
·         Si riunisce periodicamente con i Docenti per prendere visione dell’attività svolta dagli stessi e dagli allievi;
·         Cura la pubblicazione, a uso interno, del Sommario delle attività di formazione (corsi, seminari, ecc.) svolte durante l’anno precedente e di quelle programmate per il successivo anno accademico.
2.2. Il Direttore della Formazione
Il Direttore della Formazione:
·         Stabilisce il calendario dei corsi, seminari, gruppi di studio e di tutte le attività ritenute necessarie allo svolgimento dell’iter formativo;
·         Dirige il Collegio dei Docenti;
·         Sovrintende a tutti gli aspetti organizzativi e tecnici inerenti alla Formazione;
·         Fissa il calendario delle sessioni d’esame intermedie e finali sulle materie dei corsi e dei seminari; nomina inoltre le commissioni d’esame che saranno composte da cinque membri, prescelti tra i docenti della Formazione, di cui un presidente;
·         Rilascia l’attestato in cui si certifica che l’allievo psicoanalista ha concluso l’iter formativo previsto dal presente Regolamento, controfirmato dal presidente di AEP;
2.2. I Docenti della Formazione
I docenti della Formazione vengono nominati dal Comitato Direttivo tra coloro che, soci psicoanalisti e non, sono abilitati alla docenza, secondo quanto disposto dall'Art.5 dello Statuto dell’AEP, tra professionisti di riconosciuta esperienza e tra docenti e ricercatori delle università e scuole italiane e straniere di specifica qualificazione.
L’ammontare, i termini e le modalità di pagamento dei compensi dei docenti sono fissati dal Comitato Direttivo.
2.3 Incompatibilità
Il Docente, che sia anche socio psicoanalista dell’AEP, nel caso siano presenti tra i soci in Formazione anche propri analizzandi,non può tenere più di due Seminari e quattro giornate formative nell’arco degli anni previsti dal ciclo della Formazione.
Ogni allievo è tenuto al pagamento della quota di iscrizione annuale alla Formazione. L’ammontare, i termini e le modalità di pagamento della quota sono fissate di anno in anno dall’Assemblea Generale, su proposta del Comitato Direttivo.
4.1. Generalità
LaFormazioneprevede da parte dell’allievo:
·         Lo svolgimento di un’analisi personale con un socio psicoanalista di AEP. Lo psicoanalista che effettua l’ analisi è tenuto a comunicare al Comitato Direttivo la data d'inizio dell'analisi e la sua eventuale interruzione;
·         La frequenza obbligatoria ai corsi delle materie di insegnamento e alle attività seminariali (triennio propedeutico);
·         La supervisione obbligatoria,della durata minima di due anni, presso un analista dell’AEP (biennio finale);
·         Il superamento degli esami e delle prove previste dal presente Regolamento e stabilite secondo il disposto dell’art. 2.2;
·         Il programma potrebbe subire variazioni non dipendenti dalla volontà dei responsabili della Formazione. In questi casi potranno essere proposte soluzioni alternative, ma comunque tali da garantire il raggiungimento dell’obiettivo formativo della Formazione,se rispettate.
4.2. Le materie di insegnamento del triennio propedeutico sono le seguenti:
·         Psichiatria psicodinamica
·         Biologia
·         Fisiologia
·         Psicosomatica
·         Psicopatologia e diagnostica clinica
·         Teoria delle nevrosi e delle psicosi
·         Indirizzi teorici della psicoanalisi
1.      Modello pulsionale
2.      Modello relazionale
3.      Indirizzo junghiano
4.      Indirizzo lacaniano   
·         Psicoanalisi  infantile
·         Educazione e psicoanalisi
·         Teoria e dinamica dei gruppi
·         Epistemologia
·         Sociologia
·         Antropologia culturale
·         Etnologia
·         Bioetica
·         Linguistica
·         Filosofia della Storia
·         Filosofia della scienza
·         Fondamenti di etica e deontologia
·         Psicoanalisi della coppia
·         Teoria e tecnica della consulenza psicoanalitica
 4. 3. Le materie del biennio finale sono le seguenti:
·         Filosofia
·         Estetica
·         Sociologia delle religioni
·         Letteratura e Psicoanalisi
·         Arti figurative e Psicoanalisi
·         Psicoanalisi del mito
·         Ebraismo e Psicoanalisi
·         Teatro e Psicoanalisi
·         Cinema e Psicoanalisi
·         Psichiatria psicodinamica II°
·         Psicosomatica II°
·         Teoria delle nevrosi e delle psicosi II°
Alla fine del biennio il candidato in formazione, ai fini dell’ottenimento dell’attestato che certifica il completamento dell’iter formativo previsto dal presente Regolamento da parte dell’allievo psicoanalista, è tenuto a sostenere la sessione finale d’esami sulle materie dei corsi e dei seminari, che è opportuno includa una dissertazione su un caso clinico, elaborata sotto la supervisione di un relatore scelto dall’allievo tra i soci psicoanalisti abilitati a svolgere supervisioni, vertente su una consistente chiarificazione teorica del caso trattato.
4.3. Analisi di supervisione
L'analisi di supervisione costituisce la formazione pratica dell’allievo psicoanalista e ha la durata minima obbligatoria di due anni. Prevede la supervisione (l'operazione che favorisce il passaggio dalla posizione di chi è ascoltato a quella di chi ascolta) da parte di un socio psicoanalista dell’AEP. L’inizio della formazione pratica sotto supervisione sarà concordata con lo psicoanalista presso il quale viene effettuata l’analisi personale. Lo stesso psicoanalista provvederà a darne comunicazione scritta al Comitato Direttivo per l’approvazione che sarà trasmessa all’analista medesimo in forma scritta.
4.4. Rilascio del Certificato
L’attestato che certifica il completamento dell’iter della Formazione da parte dell’allievo psicoanalista è rilasciato dal Direttore della Formazione. Va controfirmato dal Presidente di AEP e annotato sull’apposito registro degli attestati rilasciati.
4.5. Assunzione della qualità di socio psicoanalista di  AEP.
Gli allievi che, avendo concluso l’iter della Formazione dopo aver superato tutti gli esami e le prove stabilite dal presente Regolamento, intendano assumere la qualità di soci, devono presentare domanda di ammissione al Presidente di AEP. Sulla domanda decide il Comitato Direttivo a maggioranza semplice.
ART. 6. Decadenza ed Esclusione dell’Allievo
6.1. La qualità di allievo della Formazione si perde:
·         per dimissioni da comunicarsi al Presidente di AEP con lettera raccomandata;
·         per esclusione in caso di violazioni deontologiche o disciplinari, o comportamento comunque in contrasto con lo spirito, gli scopi o le norme della Formazione. Gli allievi che si attribuiscano indebitamente di psicoanalista di AEP sono passibili di esclusione.
L'esclusione è decisa dal Comitato Direttivo previo accertamento dei fatti.
L’allievo dimissionario o escluso non ha diritto ad alcun rimborso delle quote di iscrizione versate alla Formazione.
6.2. La qualità di allievo si perde, inoltre, per morosità nel versamento della quota di iscrizione alla Formazioneche perduri da almeno tre mesi dalla scadenza del termine fissato per il pagamento, previo sollecito del Presidente di AEP, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a versare quanto dovuto entro e non oltre trenta giorni. L’esclusione è dichiarata dal Comitato Direttivo e comunicata all'interessato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. L'allievo moroso può tuttavia chiedere, entro il suddetto termine di trenta giorni, con domanda indirizzata al Presidente, una dilazione del pagamento per gravi e comprovati motivi. Tale dilazione è deliberata a maggioranza del Comitato Direttivo e non potrà essere concessa più di due volte nell'intero corso della formazione.
6.3. La qualità di allievo si perde infine qualora, emergendo fondati dubbi sulle possibilità di conseguire adeguate competenze sulla conduzione della relazione interpersonale e specificatamente psicoanalitica, o su proposta motivata dal supervisore dell'allievo, il Comitato Direttivo ne decida l’esclusione. L'esclusione è comunicata all'allievo mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
ART . 7.  Rappresentanti degli Allievi
È data facoltà agli allievi della Formazionedi eleggere eventualmente due rappresentanti, incaricati di portare all’attenzione del Comitato Scientifico eventuali problemi relativi allo svolgimento della formazione, nonché di collaborare con il Comitato Scientifico per la programmazione di attività culturali, scientifiche e di ricerca attinenti all’iter formativo. I rappresentanti degli allievi, eletti a maggioranza semplice dagli interessati, durano in carica per un biennio e possono essere rieletti consecutivamente solo per un altro biennio.

CODICE DEONTOLOGICO
Ogni socio di AEP, nell’esercizio della professione, dovrà regolarsi in conformità ai più rigorosi canoni etici e porre al di sopra di tutto l’interesse del paziente. Il socio dovrà conformarsi al seguente criterio fondamentale adottato da AEP:
AEP si impegna a seguire una politica di non discriminazione in base alla razza, alla religione, alle convinzioni politiche, all’origine etnica, al sesso e all’orientamento sessuale. Tale atteggiamento verrà mantenuto in tutte le attività di AEP, quali l’ammissione di membri alla Associazione, nel training, e nei confronti del pubblico invitato ad intervenire alle manifestazioni promosse dalla Associazione.
1. Relazione tra socio psicoanalista AEP e analizzando
1.1 - All’inizio del trattamento il socio AEP dovrà formulare con chiarezza all’analizzando i termini e le condizioni del trattamento, ossia l’orario, la frequenza delle sedute, il luogo e la modalità di svolgimento delle stesse, il loro costo.
Il socio AEP garantirà il rispetto di questi termini e condizioni, stipulando in accordo con l’analizzando un contratto analitico che comprenda tutti i suddetti elementi.
1.2 - Le intese di carattere finanziario dovranno riferirsi soltanto ai compensi professionali.
1.3 - Il socio AEP non si attribuirà qualifiche che non possiede.
1.4 - Il socio AEP non deve trovarsi in conflitto di interessi con i propri analizzandi e quindi non deve accettare nessun legame istituzionale o statale contrario alla sua etica.
1.5. - Il socio AEP non utilizza alcuna tecnica che possa nuocere alla libertà e alla dignità dei propri analizzandi. Non assume, pertanto, alcun tipo di atteggiamento violento nei confronti dei propri analizzandi e non impone loro le sue idee.
1.6 - Per tutta la durata del trattamento sarà fatto tutto il possibile per evitare ogni contatto sociale con l’analizzando. Dopo il suo termine si terrà conto dell’eventuale protrarsi dei sentimenti di transfert e di contro-transfert e si userà discrezione nei contatti sociali. Grande cautela dovrà essere usata nei rapporti coi parenti dell’analizzando, che in ogni caso non potranno svolgersi all’insaputa di questi e senza il suo benestare.
1.7 - La riservatezza e il rispetto dell’anonimato del paziente e il segreto professionale inerente alle confidenze degli analizzandi sono di primaria importanza.
Particolare attenzione dovrà essere posta nella pubblicazione di materiale clinico e nella presentazione in occasione di seminari. Niente sarà pubblicato o presentato senza il permesso dell’analizzando interessato. Si userà discrezione anche nelle consultazioni tra colleghi.
Nel caso in cui un giudice istruttore chiedesse il ritiro del segreto professionale si consiglia allo psicoanalista di avvalersi di un avvocato. Egli ha il diritto di rifiutare di prendere persone in analisi e può, alla pari dell’analizzando, rescindere il contratto analitico in qualunque momento.
 
1.8 – È vietata ogni forma di abuso della condizione di dipendenza dell’analizzando, vuoi di natura psichica, sessuale, emotiva, politica, religiosa, sociale o finanziaria, anche quand’egli ne esprima il desiderio. Il socio AEP non avrà alcuna relazione sessuale con analizzandi. Le responsabilità del socio AEP in proposito permangono fino alla risoluzione del transfert, che può avvenire anche dopo un lungo intervallo di tempo dal termine del trattamento.
Gli stessi principi e le stesse responsabilità valgono per i soci AEP che svolgano analisi didattiche, analisi di gruppo e la supervisione nei confronti degli allievi.
1.9 - Il socio AEP rinuncerà a praticare l’attività analitica in caso di grave e persistente incapacità dovuta a:
·         condizioni fisiche e psicologiche,
·         abuso di alcool o di altre sostanze che ne pregiudichino la capacità professionale, la competenza e la capacità di giudizio.
1.10 - Se un socio AEP subisce una condanna penale o è messo in stato di accusa da parte di organi a ciò competenti è tenuto ad informare il Presidente del procedimento e dei fatti rilevanti.
2. Relazioni di supervisione
Il socio AEP supervisore è tenuto a rispettare l’integrità del rapporto stabilito nel training con l’allievo sottoposto a supervisione. Non farà leva sulla sua autorità per promuovere rapporti sessuali o finanziari con chi deve formare, valutare, classificare, promuovere o proporre per una promozione.
3. Responsabilità in presenza di violazioni
Quando un Socio venga a conoscenza di condotte eticamente scorrette di un collega contatterà in primo luogo quest’ultimo, per tentare di far cessare la condotta in questione e proporgli, se del caso, di consultarsi con un altro collega o di intraprendere un periodo aggiuntivo di analisi personale. Se il Socio non possa far questo in prima persona e/o quando debba tutelare il segreto delle informazioni, il Socio medesimo potrà rivolgersi al Presidente. Quando uno psicoanalista abbia prove evidenti della condotta scorretta di un collega, e quando quest’ultimo sia stato contattato personalmente e la condotta non cessi, è responsabilità del socio AEP informare il Presidente. Ciò salvo il caso in cui vada salvaguardato il segreto professionale verso l’analizzando.
Ogni Socio deve essere a conoscenza del codice etico. Ogni infrazione alle sue regole costituisce grave mancanza, e il mancato rispetto del codice può essere motivo di espulsione dall’Associazione.
Il presente Codice Deontologico è pubblico e può essere affisso nelle sale d’aspetto degli analisti; lo psicoanalista ne esige il rispetto anche da parte di chi può essere portato a lavorare con lui.

 

 


 



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