D. PERROTTA -  Psicoanalista, Membro dell'Associazione Europea di Psicoanalisi,  Docente della Pubblica Istruzione. http://istruzione.beepworld.it            

Si guarisce da malattie mentali e da malattie del corpo irreversibili? Esiste una strada che conduce a tale vittoria?
Questo sito  è dedicato a tutti coloro che hanno a cuore la cura dei problemi psicologici o psicosomatici come (non soltanto)  gli acufeni; ossia a pazienti, medici nel campo della psichiatria  che ritengono le terapie attualmente conosciute insoddisfacenti a dare una risposta alle aspettative di soluzione di tali problematiche.
 
La terapia psicologica effettuata con la considerazione che l'individuo è dotato di anima, oltre che di un corpo, comporta un  elemento fondamentale, per poter ottenere il risultato di guarigione della malattia, che è quello di capire che molti psicoterapeuti, psichiatri, psicoanalisti non possono ottenere risultati soddisfacenti in relazione delle problematiche delle quali stiamo argomentando perchè non applicano il principio che ritiene l'essere umano dotato di spiritualità.  Con tale principio si può ottenere un risultato migliore, anche la guarigione,   di tali disturbi, ciò che non si riesce ad avere con  i percorsi tradizionali per cui riporto le considerazioni che seguono: Secondo la scienza i disturbi psichici sono dovuti da tipi di personalità predisposte a  influenze ambientali   causando cambiamenti biologici e chimici a livello cerebrale;  le cure consistono in psicofarmaci e/o psicoterapia e si richiede un lungo periodo per ottenere dei risultati che tendono ad un miglioramento e comunque non si riesce a debellare completamente la malattia che purtroppo accompagnerà  la persona per tutta la vita.  La psiche (in greco anima) è la parte spirituale dell'essere umano, è unita al corpo ma da esso distinta (molti non considerano tale distinzione); ha la necessità di essere curata secondo la propria natura, questo punto fondamentale non è quasi mai considerato nelle terapie mentali  ecco perchè i risultati, in relazione alle guarigioni, sono sempre limitati . Un esempio di guarigione psicosomatica, è la guarigione degli acufeni o ronzio auricolare -tinnitus- (il disturbo si presenta a distanza di settimane per alcune ore in forma lieve),  è una malattia molto fastidiosa per chi ne soffre che consiste nel sentire un rumore  continuo nell'orecchio e la scienza ufficiale non può fare nulla per debellarla; infatti viene spesso riferito,  a coloro che ne soffrono, che bisogna convivere con il fastidio poichè le terapie conosciute TRT, psicologiche, farmacologiche, aiutano, ma non debellano la malattia, o sintomo come viene chiamata.   Ottenere per esempio un risultato soddisfacente in riferimento alla guarigione dal DOC, disturbo ossessivo compulsivo, (come altri casi di guarigioni di malattie mentali severe) e, ancora, dopo venti anni sentirsi bene,  vivere felicemente il proprio lavoro, il matrimonio, i piaceri della vita. Il terapeuta deve istruirsi sul principio dell'importanza dell'anima e dell'influenza diretta che ha sulla mente e sul corpo, con una energia nuova alla quale, se non ci si collega, non si ha il potere di combattere le forze negative che opprimono il malato; Nella psicoterapia cognitiva-comportamentale, oppure nella psicoterapia psicodinamica quando c'è l'esplorazione dei sentimenti ed i comportamenti del paziente nei confronti delle persone con le quali si trova in relazione e i riferimenti con le figure significative del suo passato, nell'identificazione dei pensieri intrusivi, degli stimoli che innescano la sintomatologia ansiosa, è importante e delicata l'analisi delle modalità in cui il paziente interpreta i pensieri intrusivi, gli stimoli ed i circoli viziosi che da essi scaturiscano, è lì che il terapeuta può arrivare a delle conclusioni errate, quando non introduce dei principi corretti, collegati, quindi alla sfera spirituale dell'individuo, con l'energia soprannaturale che ne deriva, ma rapportando tutto ad una dimensione materialistica  della natura umana che da sola non ha il potere di combattere ciò che influisce sullo spirito della creatura e, quindi, sulla sua psiche. Ciò che Freud affermò: " Dove era l'Es deve diventare l'Io ", volendo, così, concludere la sua teoria psicoanalitica sostenendo che quando il malato mentale arriva con la psicoanalisi alla consapevolezza delle forze che lo condizionano allora ottiene la liberazione psicoanalitica trova la sua piena realizzazione con l'applicazione pratica della terapia della psiche in riferimento alla realtà spirituale dell'essere umano. 
 
Quando si fanno delle conferenze ci si preoccupa di sfoggiare le proprie conoscenze accademiche per mostrare la propria cultura, anche se, comunque, vi è la buona fede , il dovere e la vocazione di compiere il massimo degli sforzi per poter risolvere i problemi che affliggono l’umanità, ma se non si raggiunge la scoperta appropriata, “l’antidoto” per risolvere tali problemi rimane sempre il limite del non poter risolvere in maniera appropriata la malattia e i problemi in generale.
Quando si affronta l’argomento che il corpo è dotato di anima si apre, finalmente, una strada che viene sbarrata da sempre da pensatori che ritengono che tutto viene risolto con i mezzi della materia, dimenticando che la spiritualità dell’individuo porta a soluzioni ulteriori di grande importanza.
Sono persuaso che ciò che appartiene alla vita spirituale dell’individuo, in tal caso mi riferisco alla religione cristiana, la preghiera, l’eucarestia, la carità verso il prossimo, insomma attuare con sincerità di cuore ciò che Gesù Cristo ha predicato, comporta grandi benefici per la guarigione di malattie inguaribili sia mentali che fisiche.
Subito, il lettore, osserverà che ciò non può essere vero poiché tanti malati che pregano non guariscono.
Ciò che sto scrivendo in primo luogo è riferito all’origine delle malattie e dei problemi che affliggono l’umanità, cioè il peccato che è la non osservanza delle leggi trasmesse dal nostro creatore. Partendo da ciò si capisce che quando una malattia ha preso piede a causa della ribellione del peccato, non si risolve facilmente in poco tempo e capita che spesso non basta una vita.
Dall’esperienza che ho fatto in questi anni nella religione cristiana ho assistito a dei veri miracoli di guarigioni di malattie inguaribili dalle conoscenze scientifiche, come il cancro, la paralisi, la cecità, guarigioni, quindi, straordinarie; inoltre a guarigioni di malattie mentali difficili o impossibili da curare con la metodologia attuale.
Dico brevemente che se il peccato non si commettesse, non nascerebbero bambini malati, no vi sarebbero le attuali malattie, l’infelicità e la povertà sulla terra.
Aggiungo subito che vi sono anche malattie di persone "innocenti" dalla ribellione delle leggi divine, il loro scopo è molteplice secondo il disegno di Dio  ; tale argomento verrà affrontato più in avanti in questa scrittura. 
Una volta conclamata la malattia, il tempo per la guarigione è più o meno lungo e a volte non basta l’intera vita.
Infatti bisogna capire che Colui che ci ha creati è eterno, quindi la logica della nostra natura di creature viventi è legata all’eternità per quando riguarda la gioia, la tristezza, la malattia.
L’intera vita è nulla rispetto al tempo che vivremo nell’eternità.
Che dire del fatto che l’anima non apparirà davanti alla maestà divina se prima non è purificata dai propri peccati con la sofferenza?
Vi è quindi un continuum tra la sofferenza sulla terra e quella dell’altra vita con lo scopo di purificazione del peccato, e, sembra che la sofferenza della terra è meno dolorosa di quella dell’altra vita in ciò che viene chiamato purgatorio.
Devo aggiungere che, purtroppo, esiste anche l’inferno, cioè la sofferenza eterna, e, quindi, Dio è amore, ma anche giudice nei confronti di chi si ostina nel male e rifiuta il pentimento e il perdono divino poiché è schiavizzato dal proprio peccato.
Queste cose sono state dette molte volte dai teologi, non sono una novità, ma è importante riportarle nel contesto scientifico per la cura delle malattie e, nel nostro caso, nella cura della malattia mentale.
Posso soltanto affermare che applicando tali verità, si ottengono dei benefici in relazione alle guarigioni di problemi mentali, e non solo, che non si otterrebbero con le tradizionali terapie scientifiche attuali.
Lo psicoanalista, lo psicoterapeuta, lo psichiatra dovrebbe essere anche un evangelizzatore;
con i doni effusi dallo Spirito Santo : sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio; si riesce a trasmettere una forza taumaturgica enorme per la guarigione della malattia del paziente; ciò non si ottiene con la terapia tradizionale.
E' vero che chi soffre potrebbe trovare da solo la strada della fede che aiuterebbe alla cura e anche alla guarigione della malattia, ma l'esperienza mi insegna che comunque vi è bisogno di un padre spirituale, psicoterapeuta,  come guida per la soluzione dei problemi relativi alla fede religiosa, ed anche spesso di problemi psicologici, quindi ci vorrebbe una persona con conoscenze delle dinamche psicologiche e esperienze di guarigioni interiori grazie all'applicazione taumaturgica della dottrina teologica, tali caratteristiche sono  difficile trovare in molti sacerdoti e laici psicoterapeuti.
Quindi si potrebbe coniare un termine, non obbligatorio, il "cristoterapeuta" che fa la cristoterapia, applicando, quindi, tali  principi di fede vissuta cristiana all'analisi dell'inconscio.
Una parentesi per ciò che sto scrivendo mette subito in evidenza ciò  che viene ampiamente discusso nel campo della psicoanalisi che è l'emblema di ciò che si acquisice con l'esperienza personale e non può essere appreso a scuole accademiche varie; infatti la cristoterapia, se la vogliamo così chiamare, potrebbe chiamarsi psicoanalisi oppure con tanti altri nomi di fantasia, ma ciò non toglie che mai una disciplina che implica l'indagine di dinamiche interiori,  per una presa di coscienza di ciò che sono elementi di disturbo psicologici, può essere appresa seguendo un mero insegnamento a scuola.
Il lavoro psicoanalitico è dunque finalizzato a permettere un'analisi, rielaborazione ed integrazione degli affetti e delle rappresentazioni coinvolte nella dinamica conflittuale intrapsichica, con l'obbiettivo di ristrutturarne gli equilibri, riducendo o eliminando l'eventuale sintomatologia correlata.
Di conseguenza a ciò chi è sottoposto alla psicoanalisi diventa a sua volta psicoanalista e può effettuare l'analisi ad altri, ma non tutti gli analizzati possono fare gli psicoanalisti, poichè, purtoppo, non tutti riescono a risolvere i loro conflitti interiori, quindi si capisce perchè la psicoanalisi non può essere trasmessa grazie ai titoli accademici tradizionali riconosciuti, semplicemente perchè essi non garantiscono in automatico la trasformazione in psicoanalista, infatti coloro che possono fregiarsi di tale titolo, ne sono pochi, quindi le scuole accademiche dovrebbero chiudere per scarsità di risultati.
Mentre, quindi, tutti possono diventare psicoterapeuti con il titolo di psicologo o di medico, poichè imparano un metodo psicoterapeutico, senza poter sperimentare personalmente la reale liberazione delle problematiche inconsce, ciò non accade per la psicoanalisi, ove solo qualcuno può diventare psicoanalista per ciò che qui è stato illustrato.
Stesso discorso vale, quindi, per il cristoterapeuta....   


 

 

 


Home page gratis da Beepworld
 
L'autore di questa pagina è responsabile per il contenuto in modo esclusivo!
Per contattarlo utilizza questo form!